e sai, succede che
esco perché
voglio sentire
le gocce cadere
su di me
il segreto è saper vivere senza ombrello
è saper accettare la pioggia sui capelli
è fermarsi a guardare il cielo che fa il suo mestiere
e lava le strada, pulisce anche il dolore
capita si
qualche giorno così
che vorresti uscire
e fuori già piove
allora, sai che c’è
esci con me
portami fuori
bagniamoci assieme
io e te
il segreto è saper vivere senza l’ombrello
e lasciare che la pioggia ti possa bagnare
per poi scoprire che torna sempre il cielo
e in mezzo il sole ad asciugare anche noi
eccoci qua
non piove più
aspettiamo un momento
che ci asciughi il vento
ancora un po’
il segreto è saper vivere senza l’ombrello
un tratto deciso
per lettere chiare
io non dimentico
tu non scordare
just push play!
il testo è qui
]]>Spade scheggiate
armature arruginite
cavalli stanchi
vecchi re rugosi
poi chiudo gli occhi
apro le braccia
un respiro profondo
ed è un’altra storia
e altri giorni
che si nascondono
dietro qualche piega dell’anima,
perchè la mia anima
ha un sacco di pieghe
visto che non la stiro mai
e così, a volte, la prendo per gli angoli,
l’anima,
e le do una bella scossa
d’improvviso le parole
saltano fuori dalle pieghe
ma son leggere, non cascano per terra
galleggiano nell’aria
come granelli di polvere
in mezzo a un raggio di sole
ci son giorni che le raccolgo
in un mazzetto colorato
per farne regalo
e giorni in cui soffio con forza
per lasciarle libere
di andare a nascondersi
nelle pieghe di un’altra anima stropicciata.
Raccontami una favola di prodi cavalieri dall’armatura di fuoco.
Raccontami una favola di uomini liberi e cuori sinceri.
Raccontami una favola e poi lasciami sognare.
soundtrack: Everlasting Light (mono)i cigni bianchi
sull’acqua nera
le foglie suonate
dalle dita del vento
il fiume lento
immutabile e mai fermo
sempre se stesso
e ogni istante diverso
e io, a scorrergli accanto
seguendo una mappa
che cambia ogni istante
modificata dal vento
con quell’unica domanda
fuggita e inseguita
che non avrà altra risposta
che un nuovo silenzio
inspired by “follow the map (mono)”
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