bike expo 2008
22 01 2008Eccomi qua. Come promesso ieri ci sono andato. Michele ed io siamo partiti presto per essere a Padova prima dell’attesa moltitudine di persone che avrebbe invaso i padiglioni durante l’ultimo giorno dell’expo.
Come promesso da Paola Somma abbiamo trovato la busta con i nostri inviti (VIP, che son piccole soddisfazioni) alla cassa.
Ma veniamo al dunque. L’anno scorso ero rimasto deluso dalla sensazione di essere in un bazaar e non ad una fiera, in cui gli stand di venditori di qualunque cosa aveva la meglio sulle moto. Quest’anno devo dire che la sensazione è stata molto diversa.
Tralasciando per un attimo il giudizio sulle moto, di cui parlo dopo, la fiera mi è sembrata molto più organizzata. I vari padiglioni erano meglio definiti e strutturati, le moto hanno conquistato molto più spazio e le aree sono state divise in modo che mi è sembrato più razionale per cui chi, come me, è soprattutto interessato alle moto si è potuto godere l’esposizione senza doversi muovere a fatica in mezzo a venditori di qualunque cosa.
Soprattutto il padiglione 4 con le moto del bike show mi ha piacevolmente stupito; le moto erano ben spaziate (vado a memoria ma credo sia anche aumentato lo spazio dedicato alle moto in concorso) e c’era la possibilità di ammirarle tutte molto bene. L’intero padiglione comunque mi ha dato la sensazione di essere più vivibile rispetto all’anno scorso. La solita ressa ovviamente nel padigione dedicato al bike show di Bikers Life; un po’ perchè è il cuore della manifestazione, un po’ perchè ormai era pomeriggio. Qui c’erano le moto più eccessive di tutto l’expo; non è il mio genere ma da apprezzare la qualità delle moto preparate. Bisogna dire che c’erano solo custom dalle forcelle lunghissime ma anche alcune moto normali anche se spesso preparate in uno stile molto nordico un po’ lontano dai miei gusti cafè racer.
Direi quindi che l’organizzazione della fiera stavolta mi è sembrata molto positiva; non ho visto il banchetto della folletto come l’anno scorso ed in generale mi è sembrato che sia stata fatta pulizia di queste cose che poco centravano con le moto. L’unica difficoltà è stata nel trovare gli stand che mi interessavano; la guida che veniva fornita all’ingresso doveva essere stata stampata prima della conferma delle postazioni e quindi non era completa. Inoltre c’è questa abitudine di inserire nella lista degli espositori le aziende con la loro ragione sociale che non sempre coincide con il marchio. Per trovare la CR&S con la loro VUN ho dovuto spremermi le meningi per ricordarmi che l’azienda che sta dietro queste moto è la OMM.
Veniamo alle moto. Per quanto riguarda le moto nuove devo dire che le case erano quasi tutte presenti in forza. Ottimi gli stand Triumph, Kawasaki, Yamaha, Honda, BMW, Suzuki, Aprilia e Harley. Si faceva notare ai miei occhi l’assenza della Guzzi. Molto grande anche se un po’ asettico quello della Honda che presentava però una novità; una street fighter su base CBR1000 molto nordica come stile. Lo stand Triumph era esattamente identico all’anno scorso; al solito però si potevano toccare con mano tutte le moto e c’era un bel negozio con tutto l’abbigliamento marchiato. Triste lo stand Harley dove non si poteva salire sulle moto. Dal vivo la XR1200 non mi è piaciuta, molto meglio il classico 883 che per me rimane il modello più bello. La Buell presentava la solita moto in piega che usa da non so quante fiere. Bello lo stand Suzuki in cui potevi anche comprare con sconti molto interessanti. Kawasaki molto attiva con i soliti spettacolini da fiera. Completo lo stand Aprilia dove ho vinalmente visto la dorsoduro che mi è molto piaciuta. Molto bello lo stand Morini; belle moto, varie novità e uno stand semplice ma molto bello. Piccolo lo stand Benelli in cui speravo di trovare la naked di media cilindrata ma sono rimasto deluso. Yamaha ha predisposto uno stand circondato da uno spazio dedicato ai vari club legati al proprio marchio. Allo stand Ducati (anche questo uguale all’anno scorso) ho visto finalmente il nuovo monster; sono rimasto un po’ deluso ma forse mi ci devo un po’ abituare. Diciamo che non hanno rischiato molto ma forse non si poteva davvero fare di più partendo da un mito come il mostro. Mi è spiaciuto non trovare la KTM ma credo non sia mai stata presente al bike expo.
Ma veniamo alle special. Devo dire che sono rimasto un po’ deluso. Premetto che non amo il genere custom, almeno non nella declinazione della maggior parte delle moto su base Harley (o comunque su grossi bicilindrici di stampo americano) presentate per il bike show. Riconosco la notevole capacità dei realizzatori con attenzioni maniacali ai dettagli e particolari veramente spettacolari. Mi sono piaciuti alcuni bobber che riuscivano a coniugare l’essenza di queste moto con la cura dei dettagli e l’eleganza di molti particolari. La mia passione sono le cafè racer. Purtroppo su questo fronte sono rimasto un po’ deluso; la maggior parte delle moto o peccava di originalità o eccedeva in originalità. Tutte erano molto curate e ben rifinite ma da un lato ho visto moto che mantevano uno stile sobrio ed elegante risultando molto piacevoli ma lasciando negli occhi la sensazione di qualcosa di già visto. Altre, per evitare la sensazione di cui sopra, esagevano in originalità con accostamenti di colori e linee molto forzati che in molti caso ho trovato piuttosto sgraziati; esercizi di stile fini a se stessi che rovinavano l’armonia dell’insieme. Alta mia grande passione, la più grande in ambito motociclistico, sono le guzzi. E qui il cuore duole; la casa non c’era e le moto erano presentate da un concessionario. Ho visto la nuova Stelvio che mi ha fatto un’ottima impressione anche se non è il mio genere di moto. Fra le special su base Guzzi la migliore è la Bellagio di FBike (vedi foto su flickr).
Comunque anche questa fiera ha confermato che mi piacciono le moto classiche con ruote a raggi, faro tondo, motore raffreddato ad aria bello in vista e scarico possibilmente rumoroso. Oh, ma è esattamente la mia moto!!
Su flickr un po’ di foto.





