la vita senza tv

28 01 2008

ormai è una settimana che vivo senza televisione. Per ora non sento molto la mancanza anche perchè in questo periodo di assenza sono stato a casa proprio poco. A parte andare a trovare qualche amico ho fatto tre cose di cui volevo parlare.

Venerdì 18 sono stato a Mestre al mio 6 concerto in 6 mesi dei Negramaro.

Lo so, lo so. E’ una follia. Che posso dire; mi piacciono un sacco e dal vivo poi li trovo eccezionali. Ma la ragione principale è che il loro ultimo album ha un significato molto particolare per me. Ha accompagnato una delle fasi più dolorose della mia vita, li ascoltavo mentre sprofondavo e sembrava che in ogni canzone parlassero di me. Il primo loro concerto che ho visto ha poi segnato l’inizio della mia rinascita; quella sera con il mio amico max a Tarvisio è stata l’inizio di un lungo periodo di ricostruzione personale. Questo ennesimo concerto è un’altra tappa nel mio percorso di cambiamento.

E poi il concerto meritava davvero. Loro bravi come al solito ma in più hanno fatto delle cose nuove non presentate nelle altre date; una cover dei radiohead, una serie di improvvisazioni e meddley con altri pezzi famosi non loro. Insomma, un concerto davvero unico e imperdibile. Davvero sono contento di esserci andato.

Sabato scorso (il 26) sono invece andato a Vicenza a vedere Cristina Donà. Ho scoperto questa artista solo pochi mesi fa. Mi è piaciuta subito per questo suo modo molto originale di cantare, per i testi molto poetici e per l’atmosfera che le sue canzoni riescono a creare. Quando ho saputo che si esibiva al MaxLive non ho resistito. In quel nuovissimo teatro avevo già visto i Negramaro ed avevo apprezzato la bellezza del posto, la comodità dei posti, la qualità dell’audio ed il fantastico buffet gratuito prima del concerto. Non ho saputo resistere. Anche questa volta fantastico buffet gratuito prima di entrare con un sacco di cosine buone e bere gratis!!! Il teatro non era pieno, anzi, penso che si è no fossero occupati la metà dei posti ma d’altronde non è un artista da grandi masse. Io comunque avevo un fantastico posto in seconda fila giusto di fronte al palco. Il concerto è stata un’autentica sorpresa. Mi aspettavo una cosa molto jazzosa, tranquilla e invece lei ha una forte personalità rock. Strumenti essenziali, tre chitarre e sonorità rock forti e calde. La qualità audio devo dire che non era il massimo, il tecnico dei suoni non si è impegnato molto sta volta, ma l’energia sua e della band è davvero notevole. Lei è un po’ stralunata nel modo di porsi (mi fa venire in mente “il magico mondo di Amelie”) ma assolutamente coinvolgente. Una voce strepitosa con cui riesce a fare quello che vuole; i pezzi che ha fatto solo chitarra (che suona molto bene) e voce sono da brividi. Quando ha simulato la tromba con solo la bocca poi, da applausi. Insomma un concerto davvero bello, se vi capita l’occasione di vederla dalle vostre parti andateci e non ve ne pentirete.

Domenica sera invece puntata al cinema per vedere American Gangster; filmone con Denzel Washington e Russell Crowe. Ottimo film; bella storia, grandissimi attori (soprattutto Denzel), regia di Ridley Scott molto buona (anche se alcuni passaggi non mi sono piaciuti). Decisamente consigliato. Alcune scene sono piuttosto crude ma è un film decisamente ben fatto. Ci sono alcuni stereotipi già visti come il cattivo bello, pulito, fedele, tutto casa e famiglia e il poliziotto sporco, incasinato, infedele e con un vita privata disastrosa (in questo ricorda un po’ Heat con Pacino e De Niro). Il mio amico Andrea mi ha poi fatto notare che in tutto il film questi stanno sempre bevendo qualcosa, dal caffè al whiskey ma hanno sempre qualcosa da bere in mano. Fateci caso e ditemi se avete la stessa impressione. Che abbia un significato?

Bene con questo è tutto, non ci sono altre notizie dal divano dove sto seduto per scrivere questo post mentre il mobile della tv mi guarda vuoto e sconsolato.



bike expo 2008

22 01 2008

Eccomi qua. Come promesso ieri ci sono andato. Michele ed io siamo partiti presto per essere a Padova prima dell’attesa moltitudine di persone che avrebbe invaso i padiglioni durante l’ultimo giorno dell’expo.

Come promesso da Paola Somma abbiamo trovato la busta con i nostri inviti (VIP, che son piccole soddisfazioni) alla cassa.

Ma veniamo al dunque. L’anno scorso ero rimasto deluso dalla sensazione di essere in un bazaar e non ad una fiera, in cui gli stand di venditori di qualunque cosa aveva la meglio sulle moto. Quest’anno devo dire che la sensazione è stata molto diversa.

Tralasciando per un attimo il giudizio sulle moto, di cui parlo dopo, la fiera mi è sembrata molto più organizzata. I vari padiglioni erano meglio definiti e strutturati, le moto hanno conquistato molto più spazio e le aree sono state divise in modo che mi è sembrato più razionale per cui chi, come me, è soprattutto interessato alle moto si è potuto godere l’esposizione senza doversi muovere a fatica in mezzo a venditori di qualunque cosa.

Soprattutto il padiglione 4 con le moto del bike show mi ha piacevolmente stupito; le moto erano ben spaziate (vado a memoria ma credo sia anche aumentato lo spazio dedicato alle moto in concorso) e c’era la possibilità di ammirarle tutte molto bene. L’intero padiglione comunque mi ha dato la sensazione di essere più vivibile rispetto all’anno scorso. La solita ressa ovviamente nel padigione dedicato al bike show di Bikers Life; un po’ perchè è il cuore della manifestazione, un po’ perchè ormai era pomeriggio. Qui c’erano le moto più eccessive di tutto l’expo; non è il mio genere ma da apprezzare la qualità delle moto preparate. Bisogna dire che c’erano solo custom dalle forcelle lunghissime ma anche alcune moto normali anche se spesso preparate in uno stile molto nordico un po’ lontano dai miei gusti cafè racer.

Direi quindi che l’organizzazione della fiera stavolta mi è sembrata molto positiva; non ho visto il banchetto della folletto come l’anno scorso ed in generale mi è sembrato che sia stata fatta pulizia di queste cose che poco centravano con le moto. L’unica difficoltà è stata nel trovare gli stand che mi interessavano; la guida che veniva fornita all’ingresso doveva essere stata stampata prima della conferma delle postazioni e quindi non era completa. Inoltre c’è questa abitudine di inserire nella lista degli espositori le aziende con la loro ragione sociale che non sempre coincide con il marchio. Per trovare la CR&S con la loro VUN ho dovuto spremermi le meningi per ricordarmi che l’azienda che sta dietro queste moto è la OMM.

Veniamo alle moto. Per quanto riguarda le moto nuove devo dire che le case erano quasi tutte presenti in forza. Ottimi gli stand Triumph, Kawasaki, Yamaha, Honda, BMW, Suzuki, Aprilia e Harley. Si faceva notare ai miei occhi l’assenza della Guzzi. Molto grande anche se un po’ asettico quello della Honda che presentava però una novità; una street fighter su base CBR1000 molto nordica come stile. Lo stand Triumph era esattamente identico all’anno scorso; al solito però si potevano toccare con mano tutte le moto e c’era un bel negozio con tutto l’abbigliamento marchiato. Triste lo stand Harley dove non si poteva salire sulle moto. Dal vivo la XR1200 non mi è piaciuta, molto meglio il classico 883 che per me rimane il modello più bello. La Buell presentava la solita moto in piega che usa da non so quante fiere. Bello lo stand Suzuki in cui potevi anche comprare con sconti molto interessanti. Kawasaki molto attiva con i soliti spettacolini da fiera. Completo lo stand Aprilia dove ho vinalmente visto la dorsoduro che mi è molto piaciuta. Molto bello lo stand Morini; belle moto, varie novità e uno stand semplice ma molto bello. Piccolo lo stand Benelli in cui speravo di trovare la naked di media cilindrata ma sono rimasto deluso. Yamaha ha predisposto uno stand circondato da uno spazio dedicato ai vari club legati al proprio marchio. Allo stand Ducati (anche questo uguale all’anno scorso) ho visto finalmente il nuovo monster; sono rimasto un po’ deluso ma forse mi ci devo un po’ abituare. Diciamo che non hanno rischiato molto ma forse non si poteva davvero fare di più partendo da un mito come il mostro. Mi è spiaciuto non trovare la KTM ma credo non sia mai stata presente al bike expo.

Ma veniamo alle special. Devo dire che sono rimasto un po’ deluso. Premetto che non amo il genere custom, almeno non nella declinazione della maggior parte delle moto su base Harley (o comunque su grossi bicilindrici di stampo americano) presentate per il bike show. Riconosco la notevole capacità dei realizzatori con attenzioni maniacali ai dettagli e particolari veramente spettacolari. Mi sono piaciuti alcuni bobber che riuscivano a coniugare l’essenza di queste moto con la cura dei dettagli e l’eleganza di molti particolari. La mia passione sono le cafè racer. Purtroppo su questo fronte sono rimasto un po’ deluso; la maggior parte delle moto o peccava di originalità o eccedeva in originalità. Tutte erano molto curate e ben rifinite ma da un lato ho visto moto che mantevano uno stile sobrio ed elegante risultando molto piacevoli ma lasciando negli occhi la sensazione di qualcosa di già visto. Altre, per evitare la sensazione di cui sopra, esagevano in originalità con accostamenti di colori e linee molto forzati che in molti caso ho trovato piuttosto sgraziati; esercizi di stile fini a se stessi che rovinavano l’armonia dell’insieme. Alta mia grande passione, la più grande in ambito motociclistico, sono le guzzi. E qui il cuore duole; la casa non c’era e le moto erano presentate da un concessionario. Ho visto la nuova Stelvio che mi ha fatto un’ottima impressione anche se non è il mio genere di moto. Fra le special su base Guzzi la migliore è la Bellagio di FBike (vedi foto su flickr).

Comunque anche questa fiera ha confermato che mi piacciono le moto classiche con ruote a raggi, faro tondo, motore raffreddato ad aria bello in vista e scarico possibilmente rumoroso. Oh, ma è esattamente la mia moto!!

Su flickr un po’ di foto.



E ora il divano per cosa lo uso?

19 01 2008

Oggi ho dato via la televisione. L’unica televisione di casa.
Voglio vedere quanto riesco a resistere senza.

Si accettano scomesse!!!



quelle cose che fanno piacere

15 01 2008

un anno fa, dopo essere stato al bike expo 2007, ho scritto un post in cui esprimevo la mia delusione per questa fiera. Effettivamente dopo la versione 2006 che mi era piaciuta molto l’edizione del 2007 non mi aveva affatto convinto per una serie di motivo che non ripeto. Beh, qualche giorno fa una gentilissima rappresentante dell’agenzia che organizza la fiera mi ha scritto dicendomi di aver letto il post e invitandomi all’edizione 2008 come loro ospite per verificare come la manifestazione sia ulteriormente migliorata. Ovviamente la mail mi ha piacevolmente sorpreso e ho apprezzato l’invito (premetto che sarei andato comunque a questa edizione). E’ sempre bello vedere come ci siano aziende che ascoltano le critiche (pur essendo io nessuno) e rispondono con i fatti. Domenica sono a Padova, la prossima settimana vi saprò dire come è andata questa edizione. Intanto però mi sembra giusto fare i miei complimenti all’organizzazione così attenta e disponibile.



La torta di mele

13 01 2008

Dopo lunghe considerazioni ho deciso di espormi al pubblico scherno raccontandovi un bellissimo frammento di vita vissuta.

Ieri sera ho deciso di farmi la torta di mele. Mia mamma la fa spesso e non mi sembra complicato.

Io poi uso quei preparati pronti che trovi al supermercato; aggiungi un uovo, un po’ di burro ed è fatta. Semplice no?

E invece è proprio nelle cose semplici che si nasconde il male. Perchè ci sono tutta una serie di cose che non ti scrivono sulle istruzioni che stanno sulla scatola. Nessuno ti dice che le mele una volta sbucciate diventano nere in meno di 1 minuto e quindi devi prepararle appena prima di metterle sul dolce e devi farlo velocemente. Per uno come me che è costretto a usare il pelapatate per sbucciare le mele capite che la cosa si presenta già difficile.

Nella confezione poi suggeriscono di usare le fruste elettriche o, in alternativa, un cucchiaio di legno. Avendo le fruste elettriche mi sono subito sentito un cuoco di livello superiore. Quello che non ti dicono è che almeno all’inizio l’impasto non è molto morbido e se non hai una terrina sufficientemente alta le fruste lanciano pezzi più o meno grandi di impasto a velocità da ritiro patente contro le pareti della cucina attaccandosi amorevolmente nei punti più impensabili. Dopo aelver disperso mezzo impasto in questo modo e aver rischiato di perdere il resto facendo scivolare la terrina dal piano della cucina (sporcando in questo modo anche qualche altro punto rimasto integro) sono finalmente riuscito ad ottenere il risultato voluto.

Un bell’impasto omogeneo da stendere sulla tortiera. La mia bellissima tortiera tonda tutta in acciaio con i bordi rimovibili e diametro 28. 28. Come 28. Accidenti, qui dicono che la tortiera deve essere 24 o 26. E ora?

Posso io spaventarmi per così poco? Mica l’impasto devo proprio stenderlo fino ai bordi? Mi fermo un po’ prima ed è fatta. Ed effettivamente così ho fatto. Col mio bel cucchiaio bagnato ho fatto un lavoro certosino. A questo punto ho messo tutte le mie belle fettine di mela, marroni ovviamente, avanzando un sacco di materiale. Certo, mezzo impasto è ancora attaccato alle piastrelle della cucina quindi ho sbucciato 4 mele inutilmente. Vabbè, una bella centrifuga di mele ha risolto il problema. La mia capacità artistica non è mai stata elevata e la distribuzione delle fette di mele sembra un quadro cubista ma in fondo tutti i grandi artisti sono stati incompresi. Certo è strano che a non comprendere la mia arte sia io stesso ma su questo c’è ancora margine di manovra.

Ovviamente appena messo in forno il tutto la pasta ha deciso di operare in autonomia contravvenendo alle mie volontà ed allargandosi fino ai bordi riducendo il dolce ad una specie di pizza sottile con delle mele sopra che, essendo aumentato lo spazio utile, stanno un po’ li come isole in un mare di impasto. Intervento urgente con lancio di una manciate di pezzi di mela dentro al forno a riempire i buchi e poi via per 45 minuti di cottura.

Sulle istruzioni suggeriscono di sciogliere della marmellata di albicocche in acqua bollente e spalmare il dolce prima di completare la cottura. Bello, solo che io ho solo marmellata di frutti di bosco. Guardo il dolce. Beh, le fette di mela tanto sono tutte scure. E allora giù con una bella spenellata di marmellata ai frutti di bosco.

Suona il timer del forno, finalmente la mia opera è pronta. Esteticamente forse si può ancora migliorare; diciamo che sembra una pizza ai frutti di bosco. Però il sapore è quello giusto, sa proprio di torta alle mele. E l’ho fatta io. E me la mangio io. Che non sarà bella ma una volta mangiata chi se lo ricorda che aspetto aveva. A questo punto non rimane che bonificare la cucina ed è fatta. Due lunghissime interminabili ore. E’ proprio vero, le grandi opere richiedono sacrificio.

Riassunto:

  • 20 minuti per preparare le mele
  • 20 minuti per preparare l’impasto
  • 5 minuti per preparare il tutto sulla teglia
  • 50 minuti per cuocere la torta
  • 120 minuti per bonificare la cucina

Se il tempo è denaro questa torta mi è costata come una torta da matrimonio fatta dalla migliore pasticceria di Treviso.

Però la mia torta l’ho fatta io e ogni scaraffone è bello a mamma sua. E ora me la mangio che non sarà bella ma è tanto buona!



Anno nuovo …

13 01 2008

blog nuovo! Finalmente ho aggiornato il template, questa volta mi sono interamente appoggiato ad un tema esistente senza apportare modifiche (sto diventando sempre più pigro). Che ne dite?

Oltre al tema nuovo ci sono varie piccole novità.

Ho aggiunto delle pagine per cercare di raccontarmi un po’, in fondo se sei arrivato qui magari vuoi anche sapere chi scrive ciò che stai leggendo.

Ho riattivato i commenti che avevo disabilitato, ora devo solo attivare un plugin efficace per fermare lo spamming.

Ho disabilitato la pubblicazione automatica da del.icio.us dei bookmark che inserisco. Mi aiutava a tenere vivo il blog ma non mi piace. Se volete vedere i miei bookmark basta leggersi la pagina del mio account su del.icio.us.

A questo punto la scommessa è vedere se riesco a mantenere vivo questo posto scrivendoci ogni tanto. Una parte delle mie energie andrà ovviamente a popolare il blog di H-play ma spero di riuscire a dedicare un po’ di tempo anche a questo blog.

A questo punto non mi resta che concludere sperando che questo 2008 porti un sacco di cose positive, a me soprattutto così sapendomi felice sarete tutti più felici!!!