Lunedì e martedì scorso ho partecipato a pergames 2007. Conferenza incentrata sul pervasive gaming.
L’idea iniziale era di fare un lungo post sull’argomento ma ora come ora sono stanco e non tengo tanta voglia. In più fino a lunedì sono digitalmente diviso dal mondo per cui dubito di riuscire a scrivere tutto quello che vorrei.
Per questo motivo per ora mi limito ad un po’ di considerazioni veloci, più in là spero di riuscire a fare un post più serio, magari in inglese.
ero praticamente l’unico italiano presente. In realtà ho incontrato valentina ma si è fermata poco perchè doveva completare una presentazione che doveva fare ad un’altra conferenza, nella stessa città, il giorno dopo.
la maggior parte dei partecipanti appartenevano ad università e centri di riceca. Aziende fondamentalmente non ce ne stavano. IperG (organizzatore) è più simile ad un gruppo di ricerca che ad un’azienda. Ho conosciuto un ragazzo di una piccola azienda francese ma nient’altro.
I partecipanti erano tutti nordici. C’erano persone da Austria, Germania, Olanda, Finlandia, Inghilterra. Latini nessuno (a parte quelli indicati nei punti precedenti). Evidentemente questo tema è molto più diffuso in quei paesi.
Netta differenza fra i ragazzi, molto orientati alla tecnologia, e le ragazze molto più incentrate sulle problematiche sociologiche (con ovvie eccezioni).
La conferenza era sostanzialmente composta di tre parti
La presentazione dei paper; sono stati presentati molti paper. Alcuni interessanti, altri meno. Qualcuno comprensibile mentre con altri il mio inglese è stato messo a dura prova.
I tutorial: mi sono sembrati molto più interessanti (li ho seguiti tutti il secondo giorno) e li ho molto apprezzati. Se non altro perchè un po’ meno scientifici e un po’ più pragmatici
Le demo: c’erano diverse idee in mostra ma nulla che mi abbia realmente stupito. Molte erano interessanti ma sostanzialmente solo per dei ricercatori. Dal punto di vista commerciale le idee interessanti erano veramente una o due. Tutte le altre proposte erano volte per lo più a dimostrate delle tecnologie che, dal mio punto di vista, sono ancora ben lungi dall’essere appetibili per le grandi masse
Ho imparato un bel po’ di cose che mi saranno utili. Se non altro ho rilevato tanti potenziali rischi da valutare per un’azienda che intenda fare dei soldi in questo settore. Quasi tutti i progetti presentati, per quanto belli, presentavano dei limiti per una reale diffusione sul mercato che mi hanno fornito indicazioni utili sulle cose da fare e da non fare
Alcuni concetti presentati, soprattutto in merito al gameplay, sono molto interessanti. Li devo metabolizzare un po’ ma sostanzialmente il gameplay va studiato con molta cura, perchè è il fattore essenziale per il successo di un gioco pervasivo
Il concetto di pervasive gaming è piuttosto confuso ancora. Ufficialmente si tratta di estendere i giochi verso tre dimensioni; lo spazio fisico, il tempo e le relazioni. Nella realtà dentro questo concetto rientrano cose molto diverse; per alcune è persino riduttivo parlare di gioco. Penso ci vorrà ancora un po’ per questi concetti trovino una loro collocazione definitiva. Purtroppo l’esigenza di etichettare tutto corre il rischio di marchiare questo mondo con il termine “gioco” che, in alcuni casi, ne sminuisce le potenzialità (parere personale ovviamente).
Per ora basta così, nei prossimi giorni cerco di integrare con qualche altra informazione.
P.S: salisburgo è molto carina, piccola ma carina.
PP.SS: anche gli abitanti di salisburgo chiudono tutto alle 17
non è che mi sono perso in austria. Sono tornato. E appena riesco vi racconto pure come è andata. Ma sti giorni proprio non c’è stato tempo. Però intanto vi ricordo che domani c’è la quarta puntata del likemind di treviso. Che magari qualcuno se lo stava scordando. Tipo io me lo stavo scordando. Bello sto post però, l’ho proprio scritto tanto bene.
ecco … avevo scritto un bellissimo post. Costruito come si deve, con tutte le sue cosine apposto.
E proprio quando avevo quasi finito, stavo solo aggiungendo gli ultimi link.
Proprio in quel momento. Firefox, il mio browser preferito, mi ha tradito chiudendosi senza preavviso. Senza avvisarmi. Così.
E ora non mi ricordo più cosa ho scritto. Perchè quando scrivo metto giù le parole mentre mi vengono. Non è che me le raccolgo tutte in testa e poi le scrivo. Attacco direttamente i muscoli delle dita al cervello. Tutto in presa diretta.
E ora che faccio?
Certo, a ben pensare, tutto il post lungo che avevo scritto serviva solo a porre una domanda. Quindi forse tanto vale che faccio solo la domanda e la finiamo li. Che uno mica si può leggere un post lunghissimo solo per scoprire alla fine che volevo solo fare una domanda. E la sintesi che fine fa?
Quindi ecco la domanda.
Dove cavolo posso comprare/scaricare degli mp3 legalmente? Devono essere di buona qualità, funzionare sull’iPod (quindi niente wma e similia), non avere DRM e magari una bella libreria in cui scegliere. E non ditemi di usare iTunes, che io, da ben 2 mesi, sono un felice utente di ubuntu.
Ho trovato questo articolo ma è un po’ vecchio. Ho trovato anche questo servizio, qualcuno lo conosce?
Sabato mattina partenza per la toscana; l’obiettivo è arrivare a San Sepolcro il primo pomeriggio per partecipare al matrimonio di un caro amico alle 17.
Domenica mattina partenza da San Sepolcro, tappa a casa per cambiare la roba in valigia e poi su dritti fino a Salisburgo entro sera. Infatti, lunedì e martedì, partecipo a pergames 07! Martedì sera rientro.
Il tutto da fare in moto se il tempo lo permette. Se qualcuno vede una splendida Moto Guzzi California rossa salutate che sono io. Se poi qualcuno non sa cosa fare il fine settimana e vuole farmi un po’ di compagnia lungo la strada non potrà che farmi felice.