postone
23 04 2007periodo intenso questo in cui sono più le cose che ho fatto di quelle che ho raccontato.
Cosa che peraltro giudico positiva, anzi. Certo anche raccontare è fare in un certo senso. Insomma, tutto sto giro per dirvi che un sacco di cose da dire e non voglio fare 10 post per cui concentro tutto in uno solo vario e molteplice.
Domenica 16 gita con il club (lo so che non è aggiornato ma dovrei farlo io e se sono in giro in moto mica posso aggiornare il sito) sul Collio, in Friuli. C’erano 25 persone su 22 moto, veramente uno spettacolo suggestivo vedere la carovana sfilare sulle strade dei colli. Compagnia molto piacevole, gran mangiata a pranzo con la carne che sembrava non finire mai (ora capisco perchè abbiamo finito subito le magliette XXL del club). Al ritorno sono anche scappati fuori un po’ di km di bella guida con un gruppo ridotto di soci.
Il sabato prima ho provato la KTM SuperDuke 990 al concessionario di Conegliano. 15 minuti per capire che con una moto così sia io che la mia patente rischiamo di farci molto male. Il doppio dei cavalli rispetto al California con quasi la metà del peso; il tutto su una ciclistica estremamente reattiva. Un suono di scarico fantastico, un motore con una progressione incredibile e una frenata energica completano il quadro di una moto veramente incredibile. Talmente agile da mettermi in imbarazzo, abituato come sono a muovere il mio cancello. Tecnicamente ottima (per recensioni più particolareggiate e tecniche andate sui siti specializzati, l’hanno provata tutti in queste settimane) non è però la moto che fa per me. Va troppo forte, tanto da risultare poco divertente. Mi spiego meglio; io vado in moto per divertirmi ed il divertimento sta in curva. Soprattutto mi piace forzare un po’, sentire il mio limite. Con la mia moto rieschio a creare questa magia ad andature relativamente basse, entro quella che io considero la mia soglia di rischio. Con una moto così efficace come il SuperDuke il limite del divertimento, vista la facilità con cui si va forte, è spostato decisamente più in alto, oltre la mia soglia. Per questo non fa per me pur trovandola una moto fantastica. Circolano voci sulla possibilità che KTM produca una SuperDuke 690, cioè impostazione simile ma motore monociclindrico. Meno cavalli, meno peso. Ecco, quella potrebbe essere la mia (seconda) moto. Non per niente amo la Vun che purtroppo costa un po’ troppo per le mie possibilità.
Venerdì seconda puntata del likemind di Treviso. Questa volta ci siamo arrivati un po’ impreparati. L’atmosfera è stata molto piacevole, le persone, le stesse dell’altra volta più qualche new entry, si sono confermate interessanti. Ma, c’è un ma. Esaurita un po’ la spinta della novità questa volta il tono mi è sembrato un po’ più dimesso. In questo senso non aiuta sicuramente il fatto che in fondo le persone già si conoscono, in particolare io e michele lavoriamo assieme e tutte le altre (a parte manuel, che comunque è un ex-collega) lavorano a loro volta assieme.
Ci vorrebbe qualcuno di nuovo, speravo che, dopo la discussione emersa nelle settimane scorse (in cui ho capito che a Treviso c’è “blogvita” di quanto io pensassi) ci sarebbe stato qualcuno in più. Comunque, anche così a me piace e il caffè è buono. La prossima volta sarà anche più caldo così faremo colazione all’aperto.
Mi sembra di aver detto tu. Ah no. Sabato ho montato il cupolino nuovo sulla mia bellissima moto ed i nuovi ammortizzatori Oram. E’ anche arrivato il faro posteriore nuovo. Per le foto però bisogna aspettare che il lavoro di mutazione della mia Stone sia finito. Sarà la più bella California del mondo, senza dubbio.
Per chiudere sabato mi sono comprato una camicia (evento talmente raro da meritare una citazione) e ieri sera ho stirato per ben tre ore trovando una motivazione alla tv italiana; ti consente di far sembrare divertente anche la stiratura delle camicie.






purtroppo non sono riuscito a venire al likemind 2 di treviso. mi è dispiaciuto molto però ho avuto degli impegni di lavoro molto importanti… se non erano importanti sicuramente ci sarei stato.
Comunque sarà per una prossima volta ragazzi. a presto!
si però la prossima volta porta il diario con la giustificazione firmata dai genitori
scherzi a parte, la mia era una considerazione generale. Sicuramente più siamo e, soprattutto, più siamo variegati più la cosa diventa interessante.
Per la prossima volta cerco di organizzarmi con più anticipo e spargere il seme con il giusto preavviso.
alla prossima.