Si sta come d’autunno sugli alberi le foglie.
31 03 2007non servirebbe aggiungere altro. Ungaretti con queste poche parole riesce a descrivere esattamente come mi sento in questo periodo. In questi giorni mi sembra tutto estremamente provvisorio. La mia vita privata ma anche il mondo che mi circonda. Il clima, la natura, l’economia, la politica, la società. Da ogni fonte di informazione percepisco segnali che indicano come il mondo come lo conosciamo sia sul punto di collassare su se stesso. Questo dovrebbe spaventarmi e invece mi crea solo un forte senso di smarrimento. Quasi di rassegnazione, come doveva essere per i soldati descritti da Ungaretti nella sua poesia. E così, come un soldato vivo alla giornata, godendo di ogni giorno che viene senza pensare a ciò che viene domani.
Queste parole mi danno lo spunto anche per esprimere la mia profonda ammirazione per coloro che sanno esprimere emozioni. Descrivere un’emozione è difficile, è cercare di descrivere qualcosa che non esiste o che esiste in talmente tante forme da non averne nessuna. Eppure c’è qualcuno che con le parole, con la musica, con le immagini riesce a descrivere un’emozione. Al punto che quando leggi, guardi o ascolti la sua opere ti sembra che venga dalla tua stessa anima.
Vorrei esserne capace, purtroppo temo che non si impari. Credo si tratti di una dote naturale. Non si può spiegare o insegnare. Non credo esista alcun tipo di tecnica che consenta di arrivare a questi risultati. Spesso a loro stessi il gioco riesce una volta sola ma quella volta basta a dare significato ad un’intera vita. Beh, a queste persone non posso che dire grazie.






[…] La risposta al post sull’incertezza del futuro dell’altro giorno arriva oggi così per caso navigando. […]
anche nella poesia le virgole sono importanti
effettivamente ne ho scordata qualcuna sul titolo del post.
La versione corretta dovrebbe essere:
Si sta come, d’autunno, sugli alberi, le foglie.
grazie gion
nemo