a volte in tv
14 01 2007negli ultimi giorni mi sono rimaste impresse due cose viste, o meglio, sentite in televisione.
La prima l’ha detta Antonello Venditti da Fazio; non ricordo le parole esatte naturalmente ma il concetto era più o meno che la serenità è un obiettivo “mediocre”.
Sosteneva che non si può puntare alla serenità ma bisogna puntare ad essere felici anche se questo significa rischiare di soffrire. In sintesi non è giusto accontentarsi della serenità per paura di soffrire.
La seconda l’ho sentita nel telefilm Everwood che va in onda alle 20 su Italia 1; c’era questa ragazza di 18 anni che voleva farsi una mastectomia totale preventiva perchè c’erano forte possibilità che avesse un tumore al seno come la madre e la sorella. Voleva fare questo intervento per evitare di soffrire in futuro ma quando l’ha detto al fidanzato lui l’ha lasciata. E lei ha detto che non si può fare a meno di soffrire e quindi è più giusto cercare di essere felici rischiando di soffrire che cercare di non soffrire perchè non si può evitare e si rinuncia invece ad essere felici.
Forse in questo periodo sono sensibile al tema ma me lo chiedo spesso; quanto sono disposto a rischiare per essere felice? A guardarmi indietro credo siano più le volte in cui ho avuto paura di quelle in cui ho rischiato.
Ma quanto ho rischiato ne è valsa la pena.





