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incontro con stefano montanari

11 01 2007

Martedì sera ho assistito ad una conferenza di Stefano Montanari, un professore che si occupa di ricerche nel campo delle polveri sottili e delle nano particelle. Il professore è diventato famoso dopo che gli è stato tolto il microscopio elettronico che utilizzava per le sue ricerche; Beppe Grillo si è interessato al caso e sta raccogliendo i soldi per comprargli un nuovo microscopio che sarà ancora più potente.
Insomma, la manovra di togliergli il microscopio è stata poco intelligente visto che stanno lavorando comunque, avranno
un microscopio migliore, hanno ricevuto molta attenzione dai media e sono stati trasformati in “martiri”.

La conferenza era organizzata dal gruppo meetup Grillitreviso, legato a Grillo, ed ha avuto un ottimo successo, considerato che si tratta di un paese di provincia. La sala era quasi piena.

Durante la conferenza sono stati toccati molti temi e cercare di raccontare tutto sarebbe impossibile.
Ho raccolto molti appunti e non ho il tempo per dargli una forma migliore per qui li raccolgo qui di seguito così come li ho raccolti, spero in futuro di trovare il tempo di dargli una forma un po’ più leggibile.

  1. Le cause di inquinamento da polveri sono varie, fra quelle presentate quelle che più mi hanno colpito sono:
    1. invechiamento edifici
    2. automobili, non solo da scarico ma anche da usura delle gomme e dei freni
    3. cementifici; sono una sorta di inceneritori abusivi (lavorano ad alte temperature) e viene usata qualunque cosa come combustibile. Le polveri finiscono nell’aria e poi anche nei sacchi di cemento e quindi nelle case
    4. centrali carbone; il carbone è anche radiottivo
    5. terrorismo; le polveri create dal crollo delle torri gemelle, piene di amianto, hanno creato ad oggi 1 milione di malati e ci saranno nuovi malati x i prossimi 40 anni (tempo che i tumori generati dall’amianto si manifestino)
      1. Nota: l’amianto è considerato pericoloso per la salute da 1863, è stato dichiarato illegale nel 1993 (230 anni dopo), anche il linoleum è cancerogeno
    6. inceneritori: le particelle vengono generate dalle alte temperature, una volta uscite a contatto con la luce e l’aria si trasformano in altre particelle secondarie in numero superiore a quelle iniziali.Le particelle si depositano sui vegetali e non è possibile lavarle via in alcun modo
    7. vaccini e medicine; nanoparticelle metalliche nei vaccini x far venire la febbre e aumentare l’efficacia del vaccino
    8. Daygum Microtech; contiene scaglie di vetro per pulire i denti che poi rimangono nell’organismo
    9. Biscotti e altri alimenti, sono state trovate tracce di particelle metalliche in molti prodotti diffusi
  2. I PM10 sono polveri grossolane per la scienza, le polveri sottili sono più piccole e purtroppo molto più pericolose.
  3. Le polveri fini, più sono fini, si comportano come i gas; entrano nell’organismo tramite la respirazione e si depositano negli alveoli polmonari e in 60 secondi passano nel sangue. Attraverso il sangue le particelle possano raggiungere qualunque organo interno che le assorbe. Il corpo non è in grado di eliminarle in alcun modo. Sono adirittura state trovate particelle all’interno del nucleo di una cella, c’è quindi la possibilità che causino deformazioni genetiche.
  4. Tutte le particelle note non sono biodegradabili e nemmeno biocompatibili; sono quindi patogene e ciò potenziali generatrici di malattie.Più le particelle sono piccole e più sono pericolose ed in grado di penetrare negli organi
  5. i limiti di inquinamento attuali prevedono che non ci sia una quantità di PM10 superiore a tot grammi per metro cubo di aria. Questa modalità misura tutte le particelle con un diametro uguale o inferiore a 10 micron (PM10). Purtroppo questa misura è inutile perchè le PM10 pesano molto ma sono meno pericolose di quelle più piccole. Misurare in base al peso non è in linea con la pericolosità delle particelle che dipende dal loro numero, inoltre particelle più piccole sono più leggere e più pericolose; 1 PM10 = 64 PM2,5 = 1000 PM1 = 1M PM0,1. La legge è fuorviante; un metro cubo con poco PM10 può essere più inquinante di un metro cubo con molto PM10 (in peso)
  6. Termovalorizzatori; parola vietata dall’unione europea ma usata solo dall’Italia. sembra indicare che bruciando i rifiuti si crea valore ma non è vero (a meno che non si contino i finanziamenti)
  7. Per quale motivo le particelle portano a malattie:
    1. perchè sono corpi estranei
    2. sono molto piccole e si infiltrano facilmente
    3. alcune hanno forme che le rende aggressive e aumenta la penetrazione
    4. la superficie di alcune particelle aumenta la pericolosità, l’amianto ha una superficie frastagliata che lo fa aggrappare agli organi
    5. alcune sono radioattive
    6. la velocità con cui entrano nel corpo aumenta la pericolosità
    7. il livello di concentrazione aumenta la pericolosità
    8. la composizione chimica di alcune particelle le rende più pericolose
    9. alcune si corrodono facilmente generando particelle ancora più piccole
    10. alcuni organi sono più sensibili di altri
    11. una persona in cattiva salute è più attaccabile
  8. Lìuso dei filtri per fermare l’emissione di particelle non è una soluzione:
    1. I filtri industriali bloccano particelle da 10 micron in su
    2. gli inceneritori producono particelle molto più piccole
    3. molte particelle si formano nell’aria (secondarie) fuori dal filtro
    4. i filtri devono essere smaltiti
  9. Ci sono alcuni comportamenti che possono ridurre il rischio di assimilazione di particelle:
    1. non comprare frutta esposta in strada a meno che non sia coperta; è un ricettacolo di particelle
    2. quando viene affilata una lama va lavata altrimenti rimangono particelle di metallo attaccate alla lama
    3. le mascherine sono inutili, non possono fermare particelle così piccole
    4. Dovremmo cercare di ridurre l’uso di imballaggi (es. borsette, che una volta bruciate producono particelle tossiche)
  10. I limiti di concentrazione delle particelle presenti nelle emissioni degli inceneritori sono definiti in base ad un accordo fra il governo e i proprietari degli inceneritori; son quindi frutto di una contrattazione politico/economico senza nessuna base scientifica. Inoltre vengono facilmente alzati o derogati se il produttore non riesce a rispettare tali limiti.
  11. Secondo l’articolo 32 della costituzione lo stato dovrebbe garantire la nostra salute. I sindaci sono responsabili di garantire questo diritto.
  12. Il filosofo Anassagora sosteneva che nulla si crea e nulla si distrugge ma tutto si trasforma (qui credo di aver un po’ semplificato, e non credo si riferisse alla materia)
  13. George Ernst Stahl; spiegava il fuoco con la teoria del flogisto, che è errata ma forse non tutti se ne sono resi conto e pensano che il fuoco possa distruggere materia.
  14. Lavoisier fece una serie di esperimenti scoprendo che il fuoco non distrugge ma trasforma la materia; da ciò deriva la legge della conservazione della massa; la quantità di materia totale di un sistema chiuso rimane costante. La terra è un sistema chiuso.
  15. Un inceneritore non distrugge i rifiuti ma li trasforma:
    1. Per ogni tonnellata di rifiuti che viene incenerita vengono prodotti:
      • 1 tonnellata di fumi
      • 300 Kg di ceneri solide molto tossiche che vanno smaltite in discariche speciali
      • 30 Kg di ceneri volatili molto cancerogene
      • 25 kg di ceneri finissime
      • 650 kg di acqua inquinata da depurare
    1. In pratica in uscita viene prodotto il doppio del materiale ed è pure più tossico
  16. Grazie ad una legge farsa gli inceneritori sono “assimilati” alla produzione di energia rinnovabile. Il 7% di ogni bolletta dell’energia lo doniamo al finanziamento delle energie rinnovabili e, grazie alla gabola di cui sopra, anche agli inceneritori. Per questo la UE ci ha multato più volte.
  17. L’Italia inoltre ha firmato il protocollo di Tokio ma siccome non riesce a ridurre le emissioni compra quote verdi da paesi con poche emissioni.
  18. Da una tonnellata di rifiuti si producono 700KWH per i quali l’inceneritore riceve un finanziamento di 70 euro. Una tonnellata di rifiuti incenerita produce 0,8 tonnellate di CO2, per comprare il diritto di produrle si spendono 15 euro. Quindi “conviene” incenerire i rifiuti prendendo multe dalla UE. E’ così che si fanno i soldi
  19. L’Italia ha all’attivo vari procedimenti da parte dell’unione europea, ed in particolare:
    1. 19 per infrazioni per la cattiva gestione dei rifiuti
    2. 15 per mancata effettuazione di valutazioni di impatto ambientale
    3. 11 per mancato rispetto dei controlli sulla qualità dell’aria
    4. 10 per mancato rispetto dei controlli sulla qualità dell’acqua
  20. Le auto diesel emettono 28 volte più particelle delle auto benzina (mi sa che cambio auto!)
  21. I filtri FAP sono stati inventati dalla peugeot per ridurre l’emissione di PM10. Usano un contenitore con un liquido per solidificare e fermare le PM10 con un filtro, dopo qualche centinaio di km il contenitore del liquido si riempie e si satura. Un sensore valuta quando l’auto è fuori città (velocità alta per tempi lunghi) e con un altro agente chimico (tipicamente urea) porta a 550 gradi le sostanze accumulate e le polverizza in particelle più piccole delle PM10 rimettendole nell’aria. In pratica è una truffa che ha pure ottenuto dei finanziamenti pubblici.
  22. Secondo il dott. Montanari abbiamo già raggiunto il punto di non ritorno; lo sporco che abbiamo creato non potrà più essere ripulito. (questa affermazione, purtroppo vera, fa decisamente impressione)
  23. Negli ultimi 20 anni abbiamo creato tanto sporco quanto nei 2M di anni precedenti
  24. Non tutto è perduto, non possiamo più recuperare ciò che abbiamo perso ma possiamo cercare di rallentare la velocità con cui stiamo distruggendo il nostro mondo:
    1. Paul Connett sostiene che un rifiuto industriale è un errore di progettazione (ndr. anche qui spero di aver capito bene). In pratica il primo passo è migliorare la produzione aumentando l’efficienza, evitando imballaggi inutili e usando materiali meno inquinanti e/o biodegradabili (es. un gruppo italiano ha inventato una plastica completamente biodegrabile in 3 anni che perònessuno vuole usare, la plastica è derivata dal petrolio e ci sono quindi grossi interessi in ballo)
    2. aumentare il riuso; il monouso porta alla produzione di molti rifiuti e spesso non è necessario
    3. Introdurre il trattamento a freddo dei rifiuti; esiste un prototipo (italiano mi sembra) che permette di riciclare al massimo i rifiuti a temperatura ambiente senza produrre alcuna particella. Purtroppo non viene usato diffusamente perchè costa troppo poco rispetto agli inceneritori e quindi non c’è modo per le grandi imprese di farci dei soldi

Concludendo è stata un’esperienza molto interessante; alla fine ero combattutto fra vari sentimenti; da un lato lo sconforto per lo stato del nostro mondo, dall’altro la rabbia per il comportamento della nostra classe dirigente (sia quella politica che quella economica). Il tutto sommato però alla voglia di migliorare a partire da noi stessi e dai piccoli gesti quotidiani della nostra vita. In ogni caso il punto chiave è che la causa principali dei nostri problemi rimane sempre l’ignoranza; la non conoscenza delle conseguenze dei nostri comportamenti fa si che distruggiamo ciò che abbiamo con il sorriso beato di chi si sente nel giusto. Chissà se arriverà il giorno in cui capiremo che questo mondo è nostro e non degli altri.

Chiudo con una frase di Montanari che mi è particolarmente piaciuta (la riporto come me la ricordo); la terra ci è data in prestito dai nostri figli e noi stiamo consumando tutto il loro credito. Cosa risponderemo a loro quando si accorgeranno cosa gli stiamo lasciando?

P.S: potrei aver sbagliato qualcosa (era buio in sala e io ero un po’ stanco) per cui segnalatemi eventuali errori o sviste.


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9 responses to “incontro con stefano montanari”

21 01 2007
Ellis (15:05:52) :

Caro Fabio,
ti ringrazio per aver riportato sul tuo blog un sunto delle scoperte del dott. Montanari, così ci si aiuta a diffondere queste scoperte davvero importanti per il nostro pianeta e per la nostra salute…speriamo di poter arrivare in tempo prima di vederci “rubare” tutto. Alla prossima, ciao Ellis

29 01 2007
Bruno (16:00:01) :

Hai commesso solo un errore, prendere Montanari per un esperto di inquinamento, cosa che non è.
Ad esempio le temperature degli inceneritori sono alte, ma lo sono molto ma molto meno di quelle di: Centrali termoelettriche, forni ceramici, motori benzina e diesel, cementifici ecc.
Inoltre le temperature sono solo un fattore, ma non il principale della formazione di nanopolveri

Sui FAP non esiste nessuno studio sperimentale a favore di Montanari, mentre ne esistono molti a favore di Peugeot (vedi wikipedia)

Non esiste nessuno studio che dimostri che le nanoparticelle siano più dannose del PM2,5. Anzi esiste qualche studio che dice il contrario (trovi sempre in wiki i riferimenti)

29 01 2007
nessuno (19:44:55) :

ciao bruno,
mi sfugge il senso della prima frase. Intendi dire che non è un esperto di inquinamento ma solo di nanoparticelle oppure che non lo reputi un esperto e quindi che le sue affermazioni vanno prese con le pinze?
Sul discorso temperature effettivamente anche Montanari avevo parlato anche dei cementifici.
Per quanto riguarda il problema FAP sono andato a cercare su wikipedia come mi hai suggerito.
Ecco i link per praticità:

e aggiungo questo ulteriore link sul tema FAP: http://www.greenreport.it/contenuti/leggi.php?id_cont=5430.

Dai link, come dici tu emerge che l’argomento non è semplice e ci sono molti fattori da valutare con attenzione prima di poter prendere posizione.
Che dire, sicuramente che documentarsi è importante e che non bisogna mai limitarsi ad una sola fonte. Nel mio caso volevo solo riportare tutto quello che ho sentito durante la conferenza senza sviscerare realmente i vari temi (che sono veramente molti). Cosa che cercherò di fare nei prossimi giorni perchè la conoscenza rimane la nostra arma migliore.
Di certo la conferenza evidenzia un problema concreto, quello dell’inquinamento che va capito e affrontato, sta a noi poi informarci il più possibile per adottare i comportamenti giusti.

30 01 2007
Bruno (16:03:57) :

Allora, io mi occupo da 15 anni di inquinamento atmosferico.
Montanari è uno che studia tessuti organici.
Sulle cause delle nanoparticelle non ha competenza, infatti fa molti sfondono.
Ad esempio sui meccanismi di formazione porta una teoria semplicistica e vecchia.
Prova a cercare le relazioni di Poluzzi dell’Arpa Emilia Romagna sul tema, o quelle di Costantinuos Sioutas sulle misure su campo.
Una frase come riportata da te:”utte le particelle note non sono biodegradabili e nemmeno biocompatibili; sono quindi patogene” non ha nessun supporto cientifico di tipo sperimentale. Come Monanari dovrebbe chiarire che non è stato accertato nessun nesso causa tra le particelle che lui mostra e le patologie di quei tessuti

31 01 2007
nessuno (18:06:30) :

grazie dei commenti, mi hai messo la pulce nell’orecchio e prometto di informarmi maggiormente (grazie anche dei riferimenti).
Sicuramente mi rendo conto del rischio di conferenze come quella con montanari o, più in generale, con persone comunque preparate su un tema per lo più sconosciuti a chi ascolta (come me in questo caso). Il rischio è quello di accettare informazioni e/o prese di posizione anche importanti in quanto provenienti da fonte esperta. In realtà buona norma dovrebbe essere sempre dubitare (di lui e anche di te ovviamente) e cercare di formarsi un’idea propria frutto di una raccolta di informazione da un insieme quanto più ampio e vario di fonti.
Detto questo comunque ritengo che il seminario a cui ho assistito abbia avuto il notevole pregio di alzare il mio livello di attenzione su questo tema (e spero anche quello degli altri) che è sicuramente uno degli aspetti critici legati al nostro futuro.

10 02 2007
Fernando Mattiuz (23:28:10) :

Montanari ha parlato di polveri INORGANICHE spesso sotto forma di leghe. Queste sono NON BIODEGRADABILI e NON BIOCOMPATIBILI. La teoria della loro formazione come illustrata da Montanari è quella condivisa dagli esperti della Comuità Europea. Sui FAP, basta leggere la pubblicità che ne fanno i costruttori per accorgersi che Montanari ha ragione. Chi usa Wikipedia come testo di paragone merita di restare ignorante, ma almeno abbia il pudore di tacere.

11 02 2007
nessuno (23:45:43) :

non ho capito esattamente a chi ti stai rivolgendo.
Sul discorso delle polveri non biocompatibili il “tutte” è un mio errore. Come dicevo ho cercato di scrivere più dati possibili durante la conferenza, evidentemente ho sbagliato a riportare e non ho afferrato che si riferiva solo alle polveri INORGANICHE.
Sul resto non so nemmeno se valga la pena risponderti. Io cerco di farmi un mio pensiero usando varie fonti, incluso wikipedia. Resterò ignorante e, in quanto tale, continuerò a leggere e ascoltare (incluso montanari) ma non a tacere.

18 02 2007
Bruno (10:32:04) :

Per Mattiuz. Per me Wikipedia, non è una gran fonte, ma sull’argomento Wiki cita fonti importanti e soprattutto sperimentali.
Montanari non ha prodotto 1 dato 1 di tipo sperimentale sulla durata di vita delle polveri nell’aria e neanche.
Da wiki puoi arrivare ai dati sperimentali dell’SSC che smentiscono Montanari.
Inoltre puoi torvare i dati di Costantinuos Sioutas, che afferma che le nanoparticelle calano notevolmente con la distanza dalla fonte.la differenza tra Sioutas e Montanari è che il primo porta dati sperimentali misurati, il secondo formula ipotesi.
Sarò prevenuto, ma io credo che il metodo scientifico debba ancora basarsi sui dati sperimentali.
Nel momento in cui Montanari produrrà prove per dire che il FAP disintegra le nanoparticelle aumentandone il numero, gli darò ragione, ma finché i dati misurati dicono il contrario considero le sue solo ipotesi non provate.

2 03 2007
Il blog di Maurizio Silvestri » FAP (20:13:34) :

[…] la polvere sotto il tappeto. Non male come idea eh? E te la vendono come optional! • Permalink •Trackback […]

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