Il secondo punto fondamentale sono i soldi; tutte le aziende in Italia si muovono secondo un principio di convenienza. Fin qui direi che è giusto e doveroso. Il problema è quando lo fanno le istituzioni pubbliche, anche perchè in questo caso non è facile capire quale sia il reale profitto di un’istituzione pubblica. Per cui posso capire che la Telecom non abbia un gran interesse a portare l’ADSL a Maserada o Breda (quanti clienti potrebbe avere?), un po’ meno che non sia un priorità delle amministrazioni locali. Anche qui torna in campo il problema della conoscenza; se la gente avrà fame di conoscere e capirà che internet è un ottimo modo per farlo allora vorranno tutti la banda larga e a quel punto sarà negli interessi delle aziende fornirla. Io ci spero sempre.
Per ora mi studio l’offerta di Asco (Five, TLC o Piave che sia) che parte da un’idea molto buona (visto che già scavano per i tubi del gas perchè non metterci una fibra) ma viene declinata in un modo che non mi convince ancora del tutto. La connesione radio da casa mi costringe a montare un’antenna sul terrazzo (riunioni condominiali per approvazione) e la banda non è eccezionale. Sarebbe bello potessero unire la loro fibra con la tecnologia powerline (l’enel magari). Magari in futuro cercheranno di utilizzare WiMax, speriamo. Vabbè, stiamo a vedere. Per ora raccolgo informazioni e cerco di capire bene la loro offerta, poi si vedrà.
ciao e in bocca al lupo per la tua avventura tedesca
nemo
Nella terra dove si costruisce una bifamiliare dove una volta c’era un campo (perchè ora un campo non si coltiva più), il concetto di sviluppo è non solo lontano, ma proprio inimagginabile. Finchè ci sarà certa gente (e non sto parlando di sinistra, destra, centro etc. etc…) noi l’ADSL non ce l’avremo. E fosse solo per quello.
Io per ovviare al problema me ne sono andato, che si stava prima. Me ne sto in Germania dove in 4 ore dal perfetto centro dello Stato, arrivi a Monaco, prendi un tram, arrivi in aeroporto e dopo 30 minuti sei a Venezia.
Per tornare a casa da Padova, c’ho messo 3 ore e mi sono fatto pure venire a prendere a San Biagio perchè nel mio ridente comune, non è una cosa sensata usare un trasporto pubblico tra le 14 e le 17. Ok, il paragone è eccessivo forse, resta il fatto che un autobus non mi sembra un qualcosa di così assurdo da organizzare.
E potremmo andare avanti.
La Asco TLC è sussidiaria o qualcosa di simile della Asco Piave, che come core business aveva il gas metano. Scavare per scavare, qualcuno deve avergli detto “oh butta già anche un pò di quella roba di vetro con la luce dentro” che tanto un giorno servirà.
Il prestigio ora è cablare le aziende. Fino al giorno prima non sapevano nemmeno cos’era la banda larga, ora per farcire la sezione “Chi siamo” del sito, ti portano la fibra ottica.
In realtà serve più a loro per leggere il contatore del gas.
Il problema è che in ogni caso quella gente mediocre non pensa più a servizi dotati di buon senso, privati o aziendali che siano.
Sai meglio di me qual’è il traffico/utilizzo di un’azienda media o anche grande del nostro circondario e focalizzare tutto sulle aziende, a mio modesto parere, è solo la versione ammodernata di “fare capannoni”.
In ogni caso, smettendo la polemica, io spererei bene che le cose cambino, ma il sogno di passare da un modem analogico/ISDN a fibra ottica è un pelino pretenzioso… ma vuoi vedere che alla fine ci andrà meglio così?
Stammi/statemi bene,
Daniel