io e la banda larga
27 12 2006come può notare qualunque occasionale lettore di queste pagine il week end è periodo “offline” per il sottoscritto. Vivo infatti rinchiuso in uno di quei paesi escluso dalla banda larga e non sempre ho voglia di contare i bytes che entrano dal mio modem analogico.
Qualcosa però si sta muovendo. Sto seguendo con attenzione l’iniziativa di Asco Tlc per estendere la fibra ottica sul territorio; temo che inizialmente punteranno soprattutto sulle aziende ma prima o poi spero che penseranno anche a noi poveri privati … privati della rete intendo!
Un’altra iniziativa interessante si chiama PopWiFi e punta ad utilizzare WiFi per portare un po’ di connettività a noi esclusi; purtroppo le tariffe non mi sembrano molto popolari e devo ancora studiare la solidità dell’azienda.
Dal sito di Asco ho scoperto questo blog che dal titolo sembrava interessante, ho subito notato che ha solo 3 post, tutti con la stessa data. Una piccola ricerca ha evidenziato che
il dominio è stato registrato dalla stessa AscoTlc; non so quali fossero i loro obiettivi certo che se volevano ottenere qualche risultato forse avrebbero dovuto metterci un po’ di impegno in più.






Ciao Nemo, scopro per vie traverse il tuo blog e mi permetto di commentare il tuo post, dato che mi riguarda a sua volta.
Io abito in quel di Pero di Breda di Piave e lasciami dire che tra me e te ce la giochiamo al 50% sul prossimo che potrà avere una ADSL, siamo rimasti gli ultimi dopo che Carbonera ha acquisito il lusso di tale dotazione tecnologica con solo qualche (5) anno di ritardo.
Ti spiego io come stanno le cose, almeno da quello che mi è dato sapere e valutare: il problema è che abitiamo in Comuni amministrati da gente mediocre, ancorata saldamente agli anni 60/70, che crede ancora fermamente nel binomio “capannone”=”prestigio economico”.
Nella terra dove si costruisce una bifamiliare dove una volta c’era un campo (perchè ora un campo non si coltiva più), il concetto di sviluppo è non solo lontano, ma proprio inimagginabile. Finchè ci sarà certa gente (e non sto parlando di sinistra, destra, centro etc. etc…) noi l’ADSL non ce l’avremo. E fosse solo per quello.
Stammi/statemi bene,
Io per ovviare al problema me ne sono andato, che si stava prima. Me ne sto in Germania dove in 4 ore dal perfetto centro dello Stato, arrivi a Monaco, prendi un tram, arrivi in aeroporto e dopo 30 minuti sei a Venezia.
Per tornare a casa da Padova, c’ho messo 3 ore e mi sono fatto pure venire a prendere a San Biagio perchè nel mio ridente comune, non è una cosa sensata usare un trasporto pubblico tra le 14 e le 17. Ok, il paragone è eccessivo forse, resta il fatto che un autobus non mi sembra un qualcosa di così assurdo da organizzare.
E potremmo andare avanti.
La Asco TLC è sussidiaria o qualcosa di simile della Asco Piave, che come core business aveva il gas metano. Scavare per scavare, qualcuno deve avergli detto “oh butta già anche un pò di quella roba di vetro con la luce dentro” che tanto un giorno servirà.
Il prestigio ora è cablare le aziende. Fino al giorno prima non sapevano nemmeno cos’era la banda larga, ora per farcire la sezione “Chi siamo” del sito, ti portano la fibra ottica.
In realtà serve più a loro per leggere il contatore del gas.
Il problema è che in ogni caso quella gente mediocre non pensa più a servizi dotati di buon senso, privati o aziendali che siano.
Sai meglio di me qual’è il traffico/utilizzo di un’azienda media o anche grande del nostro circondario e focalizzare tutto sulle aziende, a mio modesto parere, è solo la versione ammodernata di “fare capannoni”.
In ogni caso, smettendo la polemica, io spererei bene che le cose cambino, ma il sogno di passare da un modem analogico/ISDN a fibra ottica è un pelino pretenzioso… ma vuoi vedere che alla fine ci andrà meglio così?
Daniel
ciao daniel,
io resisto e ci provo. Credo che il problema sia complesso e legato a due argomenti delicati; conoscenza e soldi.
Il primo è in parte legato al problema che indichi tu relativamente alle politiche locali. La conoscenza ad oggi non è ancora considerata un bisogno ma un plus e quindi passa in secondo piano rispetto ad altri temi. Il problema è, soprattutto, che internet è visto come un fattore tecnologico quando in realtà stiamo parlando di persone e non di tecnologia. La rete serve alle persone, a conoscere, a crescere. La tecnologia è solo il fattore abilitante. Nessuno immaginerebbe di costruire una casa senza corrente elettrica; internet dovrebbe diventare come la corrente elettrica, solo che non alimenta elettrodomestici ma persone. E’ un cambiamento culturale notevole e non mi aspetto che avvenga facilmente.
Il secondo punto fondamentale sono i soldi; tutte le aziende in Italia si muovono secondo un principio di convenienza. Fin qui direi che è giusto e doveroso. Il problema è quando lo fanno le istituzioni pubbliche, anche perchè in questo caso non è facile capire quale sia il reale profitto di un’istituzione pubblica. Per cui posso capire che la Telecom non abbia un gran interesse a portare l’ADSL a Maserada o Breda (quanti clienti potrebbe avere?), un po’ meno che non sia un priorità delle amministrazioni locali. Anche qui torna in campo il problema della conoscenza; se la gente avrà fame di conoscere e capirà che internet è un ottimo modo per farlo allora vorranno tutti la banda larga e a quel punto sarà negli interessi delle aziende fornirla. Io ci spero sempre.
Per ora mi studio l’offerta di Asco (Five, TLC o Piave che sia) che parte da un’idea molto buona (visto che già scavano per i tubi del gas perchè non metterci una fibra) ma viene declinata in un modo che non mi convince ancora del tutto. La connesione radio da casa mi costringe a montare un’antenna sul terrazzo (riunioni condominiali per approvazione) e la banda non è eccezionale. Sarebbe bello potessero unire la loro fibra con la tecnologia powerline (l’enel magari). Magari in futuro cercheranno di utilizzare WiMax, speriamo. Vabbè, stiamo a vedere. Per ora raccolgo informazioni e cerco di capire bene la loro offerta, poi si vedrà.
ciao e in bocca al lupo per la tua avventura tedesca
nemo
[…] come pre-annunciato in un post precedente, è attivo il servizio di connessione in wifi nel mio paese. Sto cercando di capire se ne vale la pena. Certo, non ci sono offerte alternative da valutare però almeno voglio essere sicuro di pagare il giusto e non di farmi spennare solo perchè è l’unica soluzione disponibile. Qualche suggerimento? […]
ciao, io vendo wifi da 30€mese +500€ antenna+installazione.(640\256)