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2006
da anni convivo con le afte; ogni tanto vengono a trovarmi e ogni volta sono dolori. In questo periodo ne ho ben 6, di cui una bastardissima e dolorosissima sulla lingua. Negli anni ho provato vari rimedi ma ho capito presto che non esiste “LA” cura; se le hai te le tieni. Le cause di questo disturbo sono ancora nebulose; ho fatto una piccola ricerca e tutti i siti che ho consultato concordano sull’assenza di una causa ben definita e quindi, di una cura. Esistono vari medicinali che utilizzati a livello locale consentono di ridurre il fastidio e accelerare i tempi di guarigione; alcuni li ho provati ma sinceramente non ho mai trovato nulla di realmente efficace.
Ho provato l’alovex, una sorta di cerottino da mettere sull’afta a base di aloe vera; effettivamente riduce un po’ il dolore e accelera i tempi di guarigione ma l’effetto dura poco ed i tempi di accorciano di un giorno o due sui dieci che normalmente servono. Ho provato il cortifluoral che brucia un sacco, toglie la patina bianca sull’afta e accelera un po’ la cicatrizzazione; anche qui i benefici sono pochi e sinceramente non mi fa impazzire l’idea di usare così frequentemente con un prodotto a base di cortisone. Altre tecniche interessanti prevedono l’uso di limone, sale oppure di una garza con cui grattare l’afta fino a far sparire l’area bianca e farla sanguinare; tutti questi rimedi hanno lo scopo di accelerare la cicatrizzazione. L’unico beneficio che ho rilevato è legato al fatto che fanno talmente male che poi per qualche ora non si sente più nulla!
Ho letto di qualcuno che propone l’uso del laser, sinceramente mi sfugge come possa essere considerata un’alternativa utile a meno che non possa avere un laser in casa da usare ogni volta che appaiono.
In questo sito ho trovato diverse tecniche di erboristeria che proverò, vi saprò dire.
Ho provato vari colluttori senza successo e l’unica cosa che mi da qualche beneficio è succhiare una caramella balsamica molto forte; non fa guarire ma un buon effetto anestetizzante sul cavo orale!
Altri indicazioni le ho trovate qui e qui.
Dopo anni di convivenza ho comunque capito che c’è una forte relazione fra la loro comporsa e lo stress psico-fisico (soprattutto psico) a cui sono sottoposto. Uno dei momenti migliori per le afte infatti è l’inizio delle vacanze, quando l’adrenalina da lavoro mi lascia e il peso delle tensioni accumulate mi cade addosso indebolendomi.
Tutto questo per dirvi che in questo periodo sono molto stressato. Non so esattamente quale sia il motivo. Non registro situazioni particolarmente stressanti nella mia vita attualmente. Forse è la somma di tante piccole tensioni. Resta il fatto che il mio corpo e la mia mente mi stanno chiedendo una piccola pausa e forse dovrei proprio concedeglierla.
Naturalmente se qualcuno ha qualche suggerimento utile o diverso da quelli contenuti nei siti che ho segnalato mi farete felice se vorrete inserirlo fra i commenti.
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12
2006
come può notare qualunque occasionale lettore di queste pagine il week end è periodo “offline” per il sottoscritto. Vivo infatti rinchiuso in uno di quei paesi escluso dalla banda larga e non sempre ho voglia di contare i bytes che entrano dal mio modem analogico.
Qualcosa però si sta muovendo. Sto seguendo con attenzione l’iniziativa di Asco Tlc per estendere la fibra ottica sul territorio; temo che inizialmente punteranno soprattutto sulle aziende ma prima o poi spero che penseranno anche a noi poveri privati … privati della rete intendo!
Un’altra iniziativa interessante si chiama PopWiFi e punta ad utilizzare WiFi per portare un po’ di connettività a noi esclusi; purtroppo le tariffe non mi sembrano molto popolari e devo ancora studiare la solidità dell’azienda.
Dal sito di Asco ho scoperto questo blog che dal titolo sembrava interessante, ho subito notato che ha solo 3 post, tutti con la stessa data. Una piccola ricerca ha evidenziato che
il dominio è stato registrato dalla stessa AscoTlc; non so quali fossero i loro obiettivi certo che se volevano ottenere qualche risultato forse avrebbero dovuto metterci un po’ di impegno in più.
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2006
anche quest’anno sta finendo e cominciano classifiche, sondaggi e bilanci che cercano di dirci come è passato quest’anno. Trovo interessante il bilancio di mantellini sullo stato dell’IT italiana, quadro affatto roseo. Devo preoccuparmi?
A fare bilanci non sono mai stato bravo; preferisco guardare avanti, se guardo indietro rischio di inciampare.
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2006
provate ArmadilloRun e poi fatemi sapere quante ore di lavoro avete perso. Qui in ufficio si sta mangiando tutte le pause pranzo e caffè.
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2006
trovo molto azzeccata la frase riportata da pandemia e presa da un articolo di ifra:
Web 2.0 is not a product, nor it is a technology and despite the hype is not a revolutionary new step forward. It is a marketing friendly umbrella name for an ongoing evolution in the way people are using the web.
Molto interessante anche la modalità con cui è consultabile l’articolo originale anche se la trovo poco pratica per la lettura sul monitor, mi sa che sono costretto a stampare gli articoli.
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2006
è anche uscire in moto al mattino presto.
La luce del sole che ravviva gli alberi,
i prati bianchi di brina,
il vapore che sale dal fiume
e tu che te ne freghi del freddo
e ti senti in pace con il mondo.
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2006
tramite downloadblog mi sono imbattuto in questa analisi sull’impatto delle tecnologie emergenti su società e affari nei prossimi anni. Non mi stupisce la posizione di Web2.0 e in generale direi che condivide abbastanza la mia sensazione sul tema.
Certo alcune avranno più impatto sulla società altre sul business, alcune direttamente altre indirettamente. Per fare un esempio ipV6 sarà importantissimo secondo me, anche se in modo nascosto. Quando tutto avrà un indirizzo IP la rete uscirà dai confini del web e diventerà qualcosa di simile alla corrente elettrica; tutti lo useremo (forse è più corretto dire lo useranno poichè sto pensando alla prossima generazione) con naturalezza in modi nuovi che faranno parte delle nostre azioni abituali senza nemmeno avere la percezione che c’è internet dietro.
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