eicma 2006

17 11 2006

tornato, è stato un po’ faticoso ma niente confronto all’anno scorso. Entrare nelle giornate riservate agli operatori è una gran comodità; meno gente, meno eventi, meno confusione.

Il succo della giornata è che non c’è succo; cioè non c’è stato nulla che mi abbia veramente impressionato.

Certo di novità ne ho viste molte ma niente mi ha fatto tornare a casa con lo stesso entusiasmo provato l’anno scorso dopo aver visto la vun o prima ancora dopo aver visto la griso. Questo non significa che non sia stato un bel salone, anzi, ma niente mi ha veramente impressionato.

Le case italiane sono state le vere dominatrici; non solo hanno presentato la maggior parte delle novità viste ma anche, secondo me, le cose migliori che ho potuto vedere.

Ma andiamo con ordine vedendo casa per casa le cose che mi hanno colpito. Naturalmente non vi descriverò le caratteristiche delle moto presentate ma la mia sensazione; noterete inoltre l’assenza di molti modelli perchè semplicemente non mi interessano. Se volete informazioni più dettagliate sui modelli presentati, sulle loro caratteristiche e magari vedere un po’ di immagini in più vi consiglio di andare su motoblog (il più aggiornato), motonline (il più esauriente) e motorbox (le foto migliori).

Moto Guzzi (non potevo non cominciare da qui)

Premesso che norge e breva1100 non mi hanno mai enstusiasmato la 1200Sport non riesce a fare il salto in avanti tale da farmi apprezzare la breva (perchè di breva si tratta); i riser poi sono proprio bruttini.

La griso arancio satinato mi è piaciuta moltissimo a parte i particolari in carbonio (non amo il carbonio), molto bello anche il termignoni. La griso8v è la griso, una delle più belle moto di sempre. Il nuovo motore sembra poterle dare nuova vitalità e mi fa piacere; esteticamente mi sono piaciuti l’idea del manubrio nero (anche se preferisco la forma di quello attuale) e anche lo scarico così esagerato su quella moto ci sta bene.

Per quanto riguarda la 940 Custom che dire?

Diciamo che mi è sembrata una bella idea ma con delle pecche realizzative. Sia ben chiaro, è sempre una questione di gusti; ognuno hai suo canoni estetici e sono tutti validi.
Per i miei l’idea è buona però avrei messo delle frecce più piccole (quella della nevada che hanno usato non mi convincono), una forcella a steli rovesciati e avrei finito diversamente la coda facendo sparire completamente il parafango posteriore e lasciando in vista solo la sella e l’unghia finale con il faro e la targa (tipo la modifica proposta da dogwalker mi sembra). Personalmente amo il nero quindi ho apprezzato la colorazione, i cerchi, il faro posteriore, il manubrio, anche la strumentazione ci sta bene e la linea complessiva. Sembra effettivamente un po’ compressa nel posteriore ma dal vivo non mi è dispiaciuto affatto.

Per il resto lo stand era un po’ sottotono rispetto all’anno scorso ma quest’anno la regina del gruppo era l’aprilia.

Aprilia

Novità e belle moto a profusione. La shiver 750 è molto bella, non è molto originale ma il design dei nuovi modelli di tutte le case sembra un po’ uniformato in questa direzione. Comunque è una bella moto, molto curata nei dettagli con dotazione di serie di tutto rispetto e un gran bel motore. Diciamo che fra tutte le case aprilia è quella che fatto meglio il suo compito in questo segmento. La mana 850 è una delle idee più originali del salone, la linea è un po’ pesante ma con le dimensioni importanti di quel motore era difficile fare meglio. L’Italia si dimostra comunque ancora una nazione in grado di portare innovazione in questo settore. Per il resto la serie di moto basate sul 450/550 è bellissima ma sono moto pronto gara quindi poco interessanti per il sottoscritto. Certo se mettessero quel motore su un RS125, allora potrei cambiare idea.
La pegaso la reputa la più bella moto assieme alla mulhacen (sembre del gruppo piaggio) basata sullo strausato motore yamaha/minarelli; la sua pecca principale è proprio quel motore che non mi piace.

Che altro c’era? Ah già, la tuono che deve essere efficacissima su strada, ha un ottimo posizione di sella ma non riesco a digerire il cupolino e nemmeno a chiamarla “nuda”; il motore manco si vede! La RSV 1000 è secondo me la più bella supersportiva sul mercato alla faccia di giapponesi e anche di ducati.

Del nuovo V4 non so che dire, di motori non capisco nulla!

Cagiva

Qui ho visto forse una delle moto più interessanti, la mito 500 con il monocilindrico, 60 cavalli e 150 kg. Adoro le moto leggere e potenti il giusto. Se costasse pure poco potrebbe una papabile per le mie voglie di piste.
MV Augusta

Il solito, belle moto per carità, gran finiture, ma il solito.

Husqvarna

Qui la novità doveva essere la nuova STR disegnata da Tamburini. Sinceramente non mi ha entusiasmato, sicuramente l’idea è molto buona; moto molto leggera, componentistica di ottima qualità, motore potente il giusto. Però mi è semprata un po’ leziosa; forse è la colorazione blu elettrico a dare questo effetto. Da rivedere con calma e in altri colori.
Ducati

La 1098 è bella, non c’è che dire, ma da ducati mi aspettavo qualcosa di più originale. Sicuramente tecnicamente validissima, non discuto, ma la linea mi è sembrata un po’ scialba. Comunque c’era troppa confusione nello stand (chissà nei giorni aperti al pubblico) per apprezzarla a dovere. Che poi lo stand è lo stesso dell’anno scorso, chiuso e buio. La hypermotard l’ho guardata poco, non mi convincono le linee così spigolose. Delle sport classic continua a piacermi solo la sport e con sella singola.
Benelli

Le TnT naturalmente non mi piacciono, l’ho già detto che amo le moto semplici ed essenziali? La Tornado è interessante ma non fa per me, la tre K idem. Ero curioso di vedere il prototipo della due e sono rimasto un po’ deluso. Lo stile è quello dell’aprilia shiver (e di molte altre) ma il risultato mi è sembrato meno riuscito. Qualcosa non mi convince ma non so cosa.
Triumph

Niente di nuovo tranne la nuova tiger; l’ho guardata da lontano e non mi è venuta nessuna voglia di avvicinarla. La speed rimane spaziale e ha cominciato a piacermi anche il nuovo codino, la 675 mi è piaciuto più dal vivo che in foto.

La serie bonneville è sempre lei, classica e piacevole; fra tutte spicca la thruxton naturalmente che apprezzo da quando è stata presentata.

BMW

L’unica bmw della nuova serie che mi piace rimane il GS, anche in versione megamoto. Il resto non mi attira per niente. Le nuove 650 sono una bella idea ma sono scialbe, quel serbatoio di plastica sotto la sella è bruttissimo; da provarle su strada perchè magari sono divertenti.
Harley/Buell

La sporster rimane l’unica harley che mi piace, e molto. La versione arancio e nero opaco poi è veramente bella, se potessi l’aggiungerei nel mio garage. Le buell mi hanno deluso; le nuove moto con quel portanumero di fianco sono sgraziate ma soprattutto sono tristissime le finiture per una moto che costa così tanto. I blocchetti al manubrio non sono degni nemmeno di una copia cinese, veramente pessimi.

KTM

Niente di nuovo; la SuperDuke rimane una gran bella moto, la nuova 670 è sicuramente cattiva ma non mi piace. I colori arancione e nero fanno sempre una gran figura.

I giapponesi

Gli stand dei vari produttori giapponesi li ho guardati piuttosto velocemente.

Sul fronte supersportive la yamaha continua a fare le moto più belle, le honda le trovo anonime, della suzuki non mi dispiace il mille con il doppio scarico basso, le kawasaki mi sembrano peggiorate rispetto ai modelli precedenti.

Le custom/cruiser di origine giapponese non le considero, non mi piacciono; come tutte le copie mi sembrano eccessive per cercare di differenziarsi dall’originale che non ha bisogno di trucchi (vedi harley).

La kawasaki ha presentato un camion 1400 da non so quanti cavalli che è talmente lontano dal mio concetto di moto che manco lo commento. Sul fronte nude l’unica che si salva un po’ la z750 e la ER6n, le altre non mi sono piaciute; troppo leziose con ricerche stilistiche che estremizzano concetti già visto e per questo poco originali. Amo le cose semplici ed essenziali, non so che farci; preferisco la classica bandit alla nuova hornet.

La yamaha è riuscita a peggiorare la xjr1300 con alcuni interventi estetici mal riusciti sul codino. Il resto è noia.

I coreani

ho dato un’occhiata allo stand della hyonsung; ok per gli scooter, ok per le motorette 125 ma le custom no, come si può anche solo guardare una moto come l’aquila (non metto il link per rispetto del buon gusto). Comunque certi particolari fanno capire perchè costano poco.

I cinesi

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